La presenza umana dietro alla guida autonoma

21/01/2022

la presenza umana dietro la guida autonoma

I veicoli a guida autonoma sono stati a lungo considerati il sacro Graal dello sviluppo automobilistico. Eppure, per quanto riguarda gli sviluppi allettanti della guida autonoma registrati negli ultimi anni e persino per alcuni prototipi pienamente funzionali, i veicoli che non richiedono alcun coinvolgimento umano sono ancora lontani. Tuttavia, i progressi verso un funzionamento autonomo almeno parziale rappresentano una buona notizia per i clienti di Air Liquide nel settore dei semiconduttori.
 

"Auto senza conducente? Certo, ci sono alcuni veicoli di prova là fuori senza conducenti al loro interno - ma sono ancora monitorati da una sala di controllo. Da un umano. Visivamente sembrano autonomi, ma non lo sono." afferma Benjamin Jurcik, Chief Technology Officer della Electronics Business Line di Air Liquide. Quindi, quanto pensa sia davvero lontano lo sviluppo di un veicolo veramente senza conducente? "Sicuramente non avremo macchine completamente autonome nei prossimi cinque anni. Probabilmente neanche nel raggio di 10."

Ma questo non impedisce a Jurcik di pensare ai trasporti intelligenti. "Non ci sarà un improvviso cambiamento di rotta dal tipo di veicoli che abbiamo ora verso auto completamente senza conducente. Tuttavia, tutte le tipologie di funzioni di assistenza alla guida sono già operative e offrono vantaggi in termini di sicurezza e comfort. Il loro numero e la portata aumenterà nei prossimi anni come parte integrante della transizione verso il trasporto autonomo."

Jurcik cita il cruise control e l'assistenza al parcheggio come due delle funzioni più diffuse. Inoltre, i veicoli attuali sono sempre più connessi e la connettività è un prerequisito fondamentale per la guida autonoma. "Un veicolo autonomo deve comunicare sia con gli altri veicoli che con le infrastrutture circostanti", spiega Jurcik. Il fatto che il mercato delle auto connesse toccava già una cifra stimata di 53,9 miliardi di dollari nel 2020 e che si prevede raggiunga i 166 miliardi di dollari entro il 2025 mostra quanto velocemente si stiano affermando gli elementi costitutivi della guida autonoma.

Cosa sono le auto autonome e a guida autonoma?

 

Le espressioni "autonomo" e “a guida autonoma" sono entrambe usate per descrivere i veicoli in cui i conducenti umani non sono mai tenuti a prendere il controllo del mezzo per garantirne un funzionamento sicuro. La progressione da auto senza alcuna automazione fino a veicoli completamente autonomi è descritta da un modello a sei stadi ampiamente accettato.

L0: Nessuna autonomia
L1: Assistenza alla guida
L2: Automazione parziale
L3: Automazione condizionata
L4: Elevata automazione
L5: Automazione completa

Alcuni veicoli di serie di ultima generazione sono considerati all'apice del Livello 3. Per ulteriori informazioni, consulta il nostro articolo sulle tecnologie di guida autonoma.

"Gli elementi costitutivi non riguardano solo il parco macchine", avverte Jurcik. "Ciò che è attualmente sottovalutato è la misura in cui le funzioni di guida autonoma dipendono dalla disponibilità di dati nell'ambiente." Jurcik fornisce come esempio i semafori: gli esseri umani li vedono come rossi o verdi, ma le macchine hanno problemi a riconoscere questa differenza in modo affidabile nelle situazioni reali. "E anche quando riescono a farlo con successo, c'è ancora bisogno di un back-up."

 

la presenza umana dietro la guida autonoma

Le auto a guida autonoma hanno bisogno di strade parlanti

 

I test case che abbiamo visto, per quanto riusciti, stanno operando in ambienti geograficamente limitati che possono dare loro i dati di cui hanno bisogno

          Benjamin Jurcik
         Chief Technology Officer - Business Line Elettronica di Air Liquide

 

"Questi veicoli non sono liberi di girare." È’ una questione sia di infrastrutture intelligenti - vale a dire semafori, uscite autostradali, e barriere in grado di parlare una lingua comprensibile per le auto autonome - sia di connettività: "La copertura 5G è il prerequisito tecnico minimo assoluto per il funzionamento di veicoli senza conducente. Quello cui assisteremo col passare del tempo," predice Jurcik, "è uno spettro di diversi livelli di autonomia in luoghi diversi." Già oggi ci sono vecchi veicoli completamente manuali sulla strada che guidano accanto ad auto moderne con cambio automatico e modelli più recenti con alcune funzioni autonome limitate. "In futuro," dice Jurcik con un sorriso ironico, "avrete di tutto, dagli appassionati felici di tirare fuori le loro vecchie auto sportive e moto fino a navette completamente senza conducente - tutti sulla stessa strada contemporaneamente." Questo, tra l'altro, è il motivo per cui Jurcik non si aspetta di vedere sulle strade una zona in cui non siano presenti esseri umani, diversamente da quanto avviene, ad esempio, nei magazzini automatizzati. "Essenzialmente, guida autonoma significa cercare di replicare le molteplici funzioni del cervello umano. Ciò significa che i veicoli senza conducente non saranno in grado di fare affidamento su un singolo punto di informazione, ma dovranno fare ciò che fanno gli esseri umani: conciliare vari input per elaborare un giudizio. È estremamente complesso e richiederà enormi quantità di potenza di calcolo.”

La guida autonoma farà salire la domanda di chip


Oltre alla potenza di elaborazione a bordo - che Jurick stima possa essere oltre dieci volte la quantità presente nei veicoli di oggi - le auto senza conducente avranno anche bisogno di sensori in tempo reale per inviare a questi processori i dati di posizione e altre informazioni. La comunicazione digitale in tempo reale con i veicoli e le infrastrutture circostanti sarà imperativa e gli attuatori saranno necessari per svolgere funzioni come sterzo, accelerazione e frenata. Tutto questo corrisponde ad un rapido aumento della quantità di chip necessari nei veicoli. "Questa è una buona notizia per Air Liquide, naturalmente," spiega Jurcik, "poiché l'aumento della domanda per i nostri clienti nel settore dei semiconduttori arriva fino a noi. In più", continua Jurcik, "l'assistenza al conducente e, a termine, le funzioni autonome ci aiuteranno a migliorare la nostra logistica." In questo modo, Air Liquide sarà al contempo una forza trainante per lo sviluppo di veicoli autonomi e un beneficiario di questi sviluppi.