Storie aziendali: i nostri talenti al femminile


In un mondo caratterizzato da forte dinamismo e da sfide senza precedenti in ambito ambientale, economico e sociale, valorizzare la diversità, in ogni sua forma, può fare davvero la differenza. In Air Liquide siamo convinti che la diversità sia fonte di creatività, innovazione e performance: un fattore chiave per contribuire alla creazione di valore per i clienti, i partner e la società.

In quest’ottica e in pieno allineamento con i valori promossi dal Premio Tesi di Laurea Ingenio al Femminile, promuoviamo una valorizzazione concreta e continua del talento al femminile, come dimostrano le numerose storie di successo sviluppatesi all’interno della nostra Azienda. Storie di donne che, durante il proprio percorso professionale, hanno saputo mettersi in gioco e affrontare nuove sfide, cogliendo con impegno ed entusiasmo le opportunità di crescita offerte.

air liquide

Daniela Ruosi, Offer Deployer mercato Food & Pharma

Il primo colloquio della propria vita è indimenticabile, soprattutto se è anche l’ultimo, come è successo a Daniela, che oggi lavora come Offer Deployer per il mercato Food & Pharma di Air Liquide.


“Il mio percorso in Air Liquide inizia 6 anni fa, grazie ad uno stage attivato al termine degli studi in ingegneria chimica. Un’esperienza formativa che si è presto trasformata in un’assunzione stabile in Azienda. Inizialmente ho ricoperto una posizione tecnica, occupandomi dell’installazione di soluzioni di criogenia: in pratica, il primo giorno ero già sul campo! Essere coinvolta fin da subito nell’attività lavorativa, gestendo responsabilità rilevanti e la comunicazione diretta con i clienti, è stata un’enorme soddisfazione. Ho potuto dimostrare di essere in grado di gestire il mio ruolo con consapevolezza, nonostante la poca esperienza iniziale. Un’esperienza che si è pian piano consolidata, grazie alle tante occasioni in cui ho potuto mettermi in gioco e al supporto di numerosi colleghi.

In seguito, ho partecipato al programma di formazione e sviluppo ALLEX che, nell’arco di 24 mesi, consente di svolgere attività diverse dalla propria in una sede estera del Gruppo Air Liquide. Un’esperienza indimenticabile che mi ha portata prima a Parigi e poi a Stoccolma! Rientrata in Italia, sono entrata a far parte di un gruppo internazionale di esperti in ambito tecnico e ad oggi mi occupo di marketing e dello sviluppo del mercato Food & Pharma, interfacciandomi sempre con un team multiculturale. Grazie alla diversità dei ruoli ricoperti in questi anni, ho potuto sviluppare una conoscenza trasversale sul mercato Food & Pharma.”


Un aneddoto che ti ha reso orgogliosa di far parte del Gruppo?

“Uno? Ce ne sono tantissimi! Ogni volta che viaggio in autostrada e vedo una cisterna Air Liquide, per esempio: pensare che ognuno di quei carichi serve i nostri clienti per supportarli nelle attività quotidiane mi dà un senso di utilità e concretezza. Riconoscersi nell'identità aziendale è molto importante, sentirsi utile allo scopo finale, soddisfare i nostri clienti, è ancor più rilevante.”

Qual è la sfida principale che hai dovuto affrontare nel tuo percorso professionale e come l’hai fronteggiata?

Un fermo di produzione presso un cliente che aveva urgenza di riprendere le attività: l'apparecchiatura installata era un nuovo prototipo e stava dando delle difficoltà. Sicuramente la collaborazione fra team è stata fondamentale per risolvere positivamente la crisi. Ora ricordo quel momento con orgoglio, perché mi ha fatto crescere tanto.”

Quali consigli daresti a una giovane che muove i primi passi nel mondo del lavoro?

“Siate voi stesse e fatevi valere. Ci sono tante donne in azienda che ogni giorno mostrano il loro valore in posizioni che vanno dal puro tecnico al commerciale. Abbiate la volontà di dimostrare chi siete, con carattere e con buon senso. Non lasciate che vi giudichino come persona di poca esperienza o con poche competenze, dimostrate che con la volontà si può tutto e non abbiate paura di gestire responsabilità: queste, insieme alla presenza di qualcuno che creda in voi sin da subito, sono elementi fondamentali per crescere velocemente.”

 

 

air liquide ingenio al femminile

 Katia Dalla Chiara, F&P Market Unit Manager


Determinazione, umiltà e impegno costanti hanno caratterizzato anche il percorso di Katia che, con entusiasmo, condivide la propria esperienza con le giovani protagoniste del Premio Tesi di Laurea Ingenio al Femminile.

“Nel 2001 ero una giovane studentessa universitaria di economia e commercio. Terrorizzata dall’idea di non essere appetibile per il mondo del lavoro, ho deciso di entrare in contatto con il mondo aziendale prima di terminare gli studi. Il mio percorso in Air Liquide inizia così, grazie ad uno stage in Air Liquide Sanità al termine del quale mi è stata offerta una posizione come operatore logistico, trasformata poi in responsabile amministrativo e logistico presso la sede di Verona. Dopo 3 anni, il primo trasferimento: a Bologna mi attendeva una nuova sfida, la creazione della piattaforma amministrativa del Credito e Fatturazione, sempre per l’area sanità. Un’esperienza molto intensa, durata 6 anni.

Dopo 10 anni trascorsi in ambito Sanità, desiderosa di affrontare una nuova sfida professionale, colgo l’opportunità offertami dall’Azienda e mi trasferisco a Milano, dove entro a far parte della Business Unit Industria e, in particolare, lavoro come controller per la business line Industrial Merchant di Air Liquide, che fornisce soluzioni gas complete e su misura per i processi industriali di clienti attivi in un’ampia gamma di settori. Due anni e mezzo dopo faccio ritorno a Verona, come responsabile del Customer Care e poi, dal 2016, entro a far parte del mondo commerciale, prima come responsabile del network e poi, dal 2018, come responsabile del mercato Food & Pharma, una posizione che prima di allora non era mai stata ricoperta da una donna. Insomma, un percorso dinamico e sfaccettato, ma altamente e soddisfacente e caratterizzato dal desiderio costante di mettersi in discussione!
 

Un aneddoto che ti ha reso orgogliosa di far parte del Gruppo?

“È difficile identificarne soltanto uno! Innanzitutto, il modo in cui l’Azienda ha gestito la pandemia, sin dal principio. L’adeguamento dei protocolli di sicurezza esistenti è stato rapido ed efficace, consentendoci di continuare a lavorare in sicurezza, sia da casa sia all’interno dei siti produttivi, e di essere in prima linea nel supportare il Paese in un momento così delicato, grazie all’impegno e alla resilienza di tutti i collaboratori. L’emergenza Covid ha ribadito quanto la sicurezza e il benessere delle risorse siano sempre la priorità per Air Liquide e, al contempo, quanto l’Azienda sia attenta al proprio impatto sociale. Un’attenzione testimoniata anche dalle iniziative promosse dalla Fondazione Air Liquide, come quella di cui sono stata ambasciatrice e che aveva come obiettivo il finanziamento di un programma per aiutare bambine affette dalla Sindrome di Rett, una patologia genetica dello sviluppo neurologico. Poter contribuire ad un progetto come questo, che può fare la differenza per persone che ne hanno bisogno, ed essere parte di un’Azienda che punta alla creazione di valore non solo a livello di business, ma anche nella società che ci circonda, mi ha reso davvero orgogliosa!

Qual è la sfida principale che hai dovuto affrontare nel tuo percorso professionale e come l’hai fronteggiata?

“I momenti più sfidanti di questi 20 anni di carriera in Air Liquide sono stati 3: il primo quando sono passata dall’area Sanità ad Industria: un mondo nuovo, in cui dovevo occuparmi di attività nuove senza un passaggio di consegne strutturato e in cui dovevo fare bene in tempi ristretti. È stata una sfida con me stessa, contro qualcosa che sembrava più grande di me, ma che sono riuscita a vincere credendo nelle mie capacità, sfidando me stessa a farcela senza mollare e avendo anche l’umiltà di chiedere un aiuto, anche più volte, quando necessario.

Le altre 2 sfide le ho vissute nel mondo commerciale: la prima quando ho assunto il ruolo di responsabile del network, perché mi sono ritrovata a gestire un team molto esperto, in un ambito che ancora non padroneggiavo. La seconda  quando ho assunto la responsabilità del mercato Food & Pharma, gestendo un team di 20 persone attive in un settore per me completamente nuovo. Come ho affrontato la situazione? Ascoltando i miei collaboratori e dando loro massima fiducia, lavorando molto anche su quelli che ritenevo essere dei miei limiti,. Dopo 3 anni, il risultato è che siamo un team molto unito, abbiamo fiducia gli uni negli altri, lavoriamo come una vera squadra e questo si riflette anche nei risultati.

Indubbiamente, l’essere donna e il lavorare in un contesto prettamente maschile in cui dimostrare di non essere da meno dei propri predecessori, ha contribuito a rendere ancora più sfidanti queste situazioni: è stato impegnativo, ma i risultati sono arrivati in maniera significativa e riconosciuta!”

Quali consigli daresti a una giovane che muove i primi passi nel mondo del lavoro?

“Innanzitutto cercare lavoro in modo proattivo, senza aspettare che siano le occasioni ad arrivare. Rischiare, buttarsi nelle nuove sfide senza avere paura del cambiamento. Il cambiamento è faticoso, ma positivo: porta ad un arricchimento personale impareggiabile, ti forma, ti fa crescere. Avendo avuto la possibilità di svolgere diverse attività, posso consigliare di cercare sempre il bello in ogni lavoro: ognuno ha la propria bellezza e ognuno può darci qualcosa se sappiamo affrontarlo con passione, con l’umiltà di riconoscere i propri limiti e la volontà di migliorarci sempre!