Qual è l'importanza del controllo temperatura nel calcestruzzo per fondazioni eoliche?

Durante la presa del cemento, il calore genera fessure. Per evitare questo tipo di rischio, il controllo termico del calcestruzzo richiesto per le fondazioni durante il getto è vitale. CryoCrete™ apporta il freddo tramite l'azoto liquido, una tecnica senza aggiunta di acqua, che garantisce resistenze meccaniche ottimali.

Soluzione per il raffreddamento rapido del calcestruzzo tramite iniezione di azoto liquido CRYOCRETE™

Highlights

• Evitare le fessure termiche della struttura.
• Controllo termico del calcestruzzo.
• Tecnica rapida con azoto senza aggiunta di acqua.
• Impedire la RSI (Reazione Solfatica Interna) per preservare l'opera nel tempo.

 

In un cantiere edile, la messa in opera di una grande quantità di materiali genera importanti sviluppi di calore. Durante la fase iniziale dell'indurimento, le reazioni chimiche provocano un rapido aumento della temperatura. Il nucleo diventa molto caldo mentre la superficie si raffredda: questo gradiente termico crea violente tensioni interne che provocano fessurazioni. Effettuare il controllo termico del calcestruzzo durante il getto è la tecnica specifica indispensabile per limitare questi effetti, poiché in seguito è troppo tardi. Esso garantisce le resistenze mechaniche richieste.

Le condizioni di presa del calcestruzzo e l'idratazione

In periodi con clima caldo, la presa si accelera. Queste condizioni termiche elevate favoriscono la velocità di sviluppo del calore legato all'idratazione del cemento. Questo rapido aumento, superiore alla sua diffusione, crea un gradiente termico che favorisce le fessurazioni. Inoltre, il calore provoca l'evaporazione, una perdita d'acqua che compromette l'indurimento. Al di sopra dei 65 °C, è possibile la Reazione Solfatica Interna (RSI). Il controllo termico del calcestruzzo per la costruzione delle fondazioni è vitale mediante processi adatti ai tipi di condizioni del cantiere, come previsto dalle norme vigenti per garantire la stabilità strutturale.

 

L'azoto liquido: il freddo senza aggiunta di acqua

Qualsiasi aggiunta di acqua in cantiere genera una riduzione della resistenza. Eppure, l'utilizzo classico consiste nel raffreddare ogni singolo aggregato con acqua gelata, col rischio di modificare la reologia. La tecnologia CryoCrete™ innova questo approccio: l'azoto liquido viene iniettato direttamente nell'autobetoniera. Questo gas inerte cattura le calorie dell'aggregato e si vaporizza senza lasciare residui. Questo apporto di freddo estremo esegue il raffreddamento del calcestruzzo con azoto liquido per trasferimento termico, senza alcuna aggiunta di acqua. Questo processo di raffreddamento criogenico del calcestruzzo permette di controllare la presa con precisione e consente di ottenere fondazioni protette in ogni fase. Queste precauzioni di messa in opera limitano gli effetti termici e proteggono i casseri della struttura. 

Per verificare la conformità e la stabilità dell'opera, vengono solitamente prelevati dei provini di calcestruzzo. Questi provini, dopo un'adeguata stagionatura, vengono testati in laboratorio tramite prove di compressione per misurare le resistenze massime raggiunte. A differenza dei metodi tradizionali, questo sistema fornisce la maggior garanzia di qualità sul termine di maturazione, riducendo le tensioni nella maggior parte della struttura rispetto a un getto non controllato, a prescindere dalle dimensioni dell'opera.

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