Cracking dell'ammoniaca: un pilastro della catena del valore globale dell'idrogeno a basse emissioni di carbonio
A novembre 2025 è stato messo in servizio il primo impianto pilota su scala industriale al mondo per la produzione di idrogeno (H₂) tramite il cracking dell'ammoniaca (NH₃). Situato nel porto di Anversa-Bruges, in Belgio, l'impianto, capace di convertire 30 tonnellate di ammoniaca in idrogeno al giorno, contribuisce allo sviluppo di una reale e globale economia dell'idrogeno a basse emissioni di carbonio.
Cracking dell’ammoniaca: un impianto pionieristico
Air Liquide sviluppa tecnologie pionieristiche per l'idrogeno da oltre 60 anni, consentendo oggi la produzione su larga scala di questa molecola. La messa in servizio dell'unità pilota di Anversa-Bruges apre la strada ad un più ampio sviluppo della tecnologia di cracking dell'ammoniaca per produrre idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio.
30 tonnellate al giorno di ammoniaca convertita
Ammoniaca: una molecola chiave per l'industria a basse emissioni di carbonio
L'ammoniaca offre vantaggi significativi. A monte della catena del valore, può essere prodotta con un'impronta di carbonio ridotta in regioni con abbondanti risorse rinnovabili, come l'energia solare ed eolica. In secondo luogo, a differenza dell'idrogeno, che è estremamente leggero e volatile, l'ammoniaca può essere trasportata facilmente in grandi quantità e su lunghe distanze. Questo è un fattore critico, poiché fornisce una risposta concreta ad una delle principali sfide per lo sviluppo della catena del valore dell'idrogeno. Infine, le infrastrutture per il trasporto di ammoniaca liquida esistono già: 25 milioni di tonnellate circolano in tutto il mondo ogni anno. Questi tre fattori rendono il cracking dell'ammoniaca una tecnologia che può essere implementata su larga scala sfruttando l'infrastruttura esistente, una risorsa essenziale per l'industrializzazione del processo.
Dal laboratorio all'impianto di cracking dell’ammoniaca
L'unità pilota installata nel bacino industriale del porto di Anversa-Bruges dimostra la capacità di Air Liquide di passare dallo sviluppo della tecnologia alla sua implementazione industriale. Il progetto è il risultato diretto della sinergia tra i team di Ricerca e Sviluppo, Ingegneria e Operations. Rappresenta un esempio di come la visione industriale diventi realtà grazie alla capacità del Gruppo di fornire soluzioni utili e concrete. L'idrogeno ha applicazioni in numerosi settori. “Realizzando questo progetto, stiamo sviluppando una nuova tecnologia, un nuovo processo per fornire idrogeno rinnovabile ai nostri clienti nei settori chimico, petrolchimico e della mobilità”, racconta Felix Cock, Energy Transition Technology & Strategy Manager, Northern and Central Europe, di Air Liquide.
Cracking dell’ammoniaca: i prossimi passi
Europa, Corea del Sud e Giappone stanno già assistendo ad un crescente interesse per l'importazione e il cracking dell'ammoniaca. L'Agenzia Internazionale dell'Energia stima che entro il 2050 il mercato dell'ammoniaca rinnovabile e a basse emissioni di carbonio potrebbe raggiungere i 200 milioni di tonnellate all'anno². Air Liquide si sta posizionando per cogliere queste opportunità con un nuovo progetto già in corso, sempre nel porto di Anversa-Bruges: una nuova unità di cracking dell'ammoniaca, insieme alla costruzione di un liquefattore di idrogeno. Il progetto, che ha ricevuto un sussidio di 110 milioni di euro dal Fondo Europeo per l'Innovazione, segnerebbe un ulteriore passo verso l'industrializzazione della tecnologia di cracking dell'ammoniaca e aprirebbe la strada alla diffusione su scala globale di questa catena del valore.
Come funziona il cracking dell'ammoniaca?
Il cracking dell'ammoniaca si basa sulla separazione delle molecole di ammoniaca in molecole di azoto e idrogeno. In pratica, l'ammoniaca (NH₃) viene immessa in forma gassosa in un forno di cracking catalitico riscaldato a oltre 500°C. Questo processo ad altissima temperatura separa le molecole di azoto (N₂) e idrogeno (H₂). Il gas di cracking caldo viene quindi raffreddato e purificato prima di essere sottoposto ad un processo di adsorbimento a oscillazione di pressione (PSA), che isola le molecole di idrogeno e le purifica. L'N₂ catturato dall'assorbente viene reinserito nel sistema e combinato con altri combustibili per alimentare i bruciatori e riscaldare il catalizzatore. Il vapore generato durante il raffreddamento viene riciclato e la combustione nel forno non emette CO₂, rendendo il cracking dell'ammoniaca una tecnologia non solo innovativa, ma anche a basse emissioni.
1. IRENA e AEA (2022), Innovation Outlook: Renewable Ammonia.
2. IEA (2021), Nitrogen demand by end use and scenario, 2020-2050, IEA, Paris.