L'importanza della CO₂ nella cromatografia supercritica
I fluidi supercritici, come ALPHAGAZ™ CO₂ SFC, sono impiegati fase mobile nella colonna durante la cromatografia in fase supercritica. I vantaggi che offrono rispetto ai liquidi e ai gas sono diversi.
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Versatilità e selettività
Nello stato supercritico la CO₂ possiede sia le proprietà dei liquidi che dei gas, rendendola una fase mobile ideale per i processi di SFC. Questa tecnica consente di evitare l'uso di solventi in questo processo. -
Analisi rapida e maggiore produttività
Uno dei principali vantaggi della CO₂ nella SFC è la sua scarsa viscosità, che favorisce un rapido trasferimento di massa e riduce significativamente i tempi di analisi. -
Maggiore efficienza e risoluzione
La bassa tensione superficiale della CO₂ migliora la diffusione del fluido supercritico nella fase stazionaria, in particolare favorendo un migliore contatto e una migliore interazione con le sostanze da analizzare.
Hai bisogno di maggiori informazioni sulle nostre soluzioni gas per cromatografia SFC?
I nostri esperti ti aiuteranno a realizzare il tuo progetto proponendoti le soluzioni più adatte alle tue esigenze.
Soluzione ALPHAGAZ™ CO2 SFC per cromatografia supercritica
Air Liquide, un fornitore di gas per cromatografia supercritica, ha sviluppato una soluzione specifica per soddisfare le esigenze della cromatografia in fase mobile supercritica per la ricerca e l'industria.
ALPHAGAZ™ CO2 SFC: una qualità di gas certificata e tracciabile
La qualità ALPHAGAZ™ CO2 SFC è stata sviluppata per soddisfare i più rigorosi requisiti di precisione dei laboratori:
- Elevata purezza: il prodotto garantisce una purezza globale superiore al 99,998%.
- Conformità alla Farmacopea Europea e SFC: il gas è sottoposto a rigidi controlli che garantiscono il rispetto delle soglie critiche, in particolare per l'umidità (< 5 ppm), l'ossigeno (< 2 ppm) e i composti organici non volatili (NVOC < 2 ppm) in fase liquida.
- Tracciabilità totale: ogni bombola o pacco bombole è dotato di un'etichetta identificativa recante il numero di lotto e il certificato di conformità.
- Disponibilità: i prodotti sono disponibili a magazzino e forniti in tutta Europa tramite le filiali Air Liquide.
Vantaggi del CO₂ supercritico come fase mobile
La cromatografia a fluido supercritico (SFC) supera la cromatografia liquida (HPLC) tradizionale grazie alle proprietà uniche del CO₂ supercritico: Il biossido di carbonio (CO₂) diventa supercritico a una pressione di 74 bar e a una temperatura di 31 °C. In questo stato, il CO₂ ha la capacità di penetrare nei solidi come un gas, pur essendo in grado di dissolvere le sostanze come un liquido. Questa combinazione unica (elevata diffusività e bassa viscosità) lo rende un potente solvente, estremamente efficace ed ecocompatibile per numerose applicazioni.
I vantaggi dell'utilizzo del CO₂ come fluido supercritico sono molteplici:
- Prestazioni analitiche: il metodo è più rapido, consentendo di analizzare un maggior numero di campioni al giorno.
- Precisione: è una tecnica ad elevata riproducibilità, ideale per effettuare separazioni chirali complesse.
- Condizioni blande: assicura un trattamento delicato dei prodotti a temperature moderate (< 100 °C).
- Ecosostenibile ed economica: tecnologia "verde", ha costi contenuti, elimina l'uso di solventi organici tossici e migliora la evaporazione del CO₂ per recuperare l'estratto purificato.
Modalità di fornitura flessibili
Per adattarsi ai tuoi consumi, ALPHAGAZ™ CO₂ SFC è disponibile in diversi formati:
- Scala analitica: fornitura di anidride carbonica (ALPHAGAZ™ CO₂ SFC) tramite bombole B50 dotate di tubo pescante (dip tube), per una portata fino a 10 g/min.
- Scala semi-preparativa e preparativa: utilizzo di pacchi bombole (bundle) dotati di tubi pescanti, adatti per portate da 70 g/min fino a 350 g/min.
Apparecchiature e impianti gas su misura
Per le applicazioni di cromatografia a fluido supercritico su scala preparativa, il mantenimento dei parametri fisici del gas è fondamentale:
- Pressione costante a 60 bar: fornito direttamente all'equilibrio liquido/gas per ridurre al minimo l'energia richiesta per il raffreddamento e ottenere un fluido privo di fase gassosa parassita.
- Reti di distribuzione dedicate: progettazione di impianti su misura all'interno dei tuoi locali per garantire la pressione e la portata indispensabili alla stabilità della fase supercritica.
Servizi e supporto Air Liquide
Oltre alla molecola, Air Liquide, ti affianca nella messa in opera e nel successo dei tuoi progetti:
- Ingegneria di distribuzione: servizi logistici e tecnici dedicati agli impianti gas.
- Sicurezza e sviluppo delle competenze: moduli di formazione specifici (e-learning o in presenza) per i tuoi team.
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I diversi tipi di cromatografia
| Metodo | Fase mobile | Fase stazionaria | Polarità dell'analita | Tempi di analisi | Vantaggi |
|---|---|---|---|---|---|
| Cromatografia supercritica (SFC) | Fluidi supercritici (es. CO₂) | Colonne riempite con rivestimenti sottili | Da non polare a moderatamente polare | Tempi di analisi ridotti | 1. Versatilità e selettività 2. Analisi rapida e maggiore produttività 3. Miglioramento di efficienza e risoluzione 4. Considerazioni sulla sicurezza e sull'ambiente 5. Compatibilità con la spettrometria di massa |
| Gascromatografia (GC) | Gas inerte (es. Elio, Azoto) | Colonne capillari con rivestimenti in fase stazionaria | Colonne capillari con rivestimenti in fase stazionaria | Tempi di analisi brevi | 1. Elevata efficienza di separazione 2. Buona sensibilità 3. Ampia gamma d volatilità degli analiti |
| Cromatografia liquida (LC) | Solventi liquidi (ad esempio acqua, solventi organici) | Colonne riempite o porose con fasi stazionarie | Ampia gamma di polarità | Tempi di analisi più lunghi | 1. Alta risoluzione per composti polari 2. Buona compatibilità con i campioni 3. Ampia gamma di applicazioni |
| Cromatografia liquida a elevate prestazioni (HPLC) | Solventi liquidi (ad esempio acqua, solventi organici) | Colonne riempite o porose con fasi stazionarie | Ampia gamma di polarità | Tempi di analisi più lunghi | 1. Eccellente risoluzione e sensibilità 2. Adatta a una vasta gamma di composti 3. Compatibilità con diversi rivelatori |
La Cromatografia a Fluido Supercritico (SFC)
Che cos'è il CO₂ supercritico?
La ricerca di efficienza, rapidità ed ecosostenibilità sta ridefinendo gli standard della chimica analitica e preparativa. Di fronte ai limiti dell'HPLC tradizionale, una tecnologia si impone ormai come nuovo punto di riferimento nei laboratori farmaceutici, cosmetici e biotecnologici: la Cromatografia a Fluido Supercritico (SFC). Oltre il suo punto critico (31 °C e 74 bar), il biossido di carbonio entra in un quarto stato fisico: la fase supercritica. Il CO₂ supercritico diventa quindi un fluido «magico»: possiede la viscosità e la diffusività di un gas, abbinate al potere solvente di un liquido. È il solvente sostitutivo ideale, ad altissime prestazioni ed ecosostenibile.
Perché la SFC si sta imponendo oggi nei laboratori?
Il passaggio dall'HPLC alla SFC a CO₂ offre vantaggi competitivi immediati:
- Produttività elevata: la sua bassa viscosità consente analisi e screening ultra-rapidi ad altissima capacità (high-throughput).
- Purificazione eco-progettata: elimina la necessità di solventi organici tossici o costosi.
- Precisione ineguagliabile: ideale per le separazioni chirali complesse, garantisce metodi automatizzabili ad elevata riproducibilità.
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