Quali soluzioni di fornitura di Azoto per il mio laboratorio?

La scelta del tipo di approvvigionamento di azoto per un laboratorio dipenderà essenzialmente dall’applicazione principale, dal profilo di consumo, dalla portata di picco, dalla configurazione dei locali e dal grado di purezza richiesto. Infatti, l’azoto gassoso alimenta gli apparecchi, mentre l’azoto liquido viene utilizzato per la crioconservazione.

Highlights

• Gascromatografia: azoto gassoso ad alta purezza fornito in bombole, contenitori o generatori.
• Coltura cellulare: gamme di gas specifiche (R&D, ALIGAL, PHARGALIS) in conformità con la normativa.
• Crioconservazione: azoto liquido gestito tramite alimentazione a goccia, travaso o sala dedicata

 

Le modalità di fornitura di Azoto presso un laboratorio dipendono da tutta una serie di requisiti come l'applicazione principale, il profilo di consumo, il flusso di picco, la configurazione dei locali e il grado di purezza richiesto.
In effetti, non vi sono elementi in comune tra le esigenze di una sala di crioconservazione, che necessita di Azoto liquido con un sistema di distribuzione centralizzato, e le esigenze di strumenti analitici come un analizzatore cromatografico, che utilizza un gas di trasporto come l'Azoto gassoso ad alto livello di purezza proveniente da una bombola di gas o da un generatore di Azoto.

A seconda della necessità, esistono due modalità di fornitura di Azoto: allo stato gassoso o allo stato liquido. Per illustrare queste diverse modalità di fornitura, esaminiamo le seguenti tre diverse applicazioni:

  1. Il mio laboratorio utilizza l'Azoto per alimentare un analizzatore (spettrometro di massa, gascromatografo (GC), ecc.).
  2. Il mio laboratorio utilizza l'Azoto per colture cellulari in atmosfera controllata in incubatori, bioreattori, fermentatori.
  3. Il mio laboratorio utilizza l'Azoto liquido per la conservazione dei campioni biologici.

1 - Il mio laboratorio ha bisogno di Azoto per alimentare un gascromatografo (GC)

Allo stato gassoso, i più importanti punti da valutare sono l'utilizzo principale, il profilo di consumo (campi di funzionamento), i flussi di picco, la configurazione dei locali e il grado di purezza. Per valutare l'importanza di tali parametri, esaminiamo due configurazioni particolari.

Per l'analisi e la separazione di composti o molecole di campioni (gassosi o liquidi) mediante gascromatografia (GC) e per garantire risultati di qualità, è essenziale scegliere la giusta qualità del gas di trasporto (Idrogeno, Azoto, Aria, Argon, Elio). Esistono gamme specifiche di gas puri. Si tratta delle gamme ALPHAGAZ™ 1 e ALPHAGAZ™ 2 (bombole o pacchi). In alcuni casi è possibile adottare un generatore da laboratorio, come un generatore di Azoto o un serbatoio esterno di liquidi con evaporatore.

 

2 - Il mio laboratorio ha bisogno di Azoto per colture cellulari in atmosfera controllata in incubatori, bioreattori, fermentatori.

A seconda del grado di maturità del tuo lavoro e del livello di produzione, potrebbe essere necessario l’uso dei gas della gamma ALPHAGAZ™ nella fase di R&S, per poi proseguire lo sviluppo nel settore alimentare con i gas ALIGAL™ e/o le fasi cliniche con la gamma PHARGALIS™, conforme alle Buone Pratiche di Fabbricazione (GMP) e alle Farmacopee europee, americane e giapponese.

In entrambi gli esempi, una volta determinata la gamma più appropriata, il profilo di consumo del laboratorio permette di valutare il contenitore più adeguato (bombola, pacco). A seconda del contenitore scelto e della configurazione dei locali (accessibilità, sicurezza), è necessario creare una rete di distribuzione da una centrale esterna (bombole o pacchi, o anche un contenitore per liquidi con evaporatore), oppure installare una bombola ai piedi dell'analizzatore o del reattore, o ancora generare gas nel proprio laboratorio, grazie a un generatore di Azoto.

 

3 - Il mio laboratorio ha bisogno di Azoto liquido per la conservazione di numerosi campioni biologici.

Sono stati sviluppati diversi servizi di fornitura:

  • Riempimento (ricarica): Se le tue esigenze sono specifiche e non disponi di una riserva centralizzata di Azoto liquido nel tuo sito, la soluzione di ricarica dei tuoi contenitori criogenici fa al caso tuo.
  • Travaso in loco: Se le tue esigenze sono maggiori o sono condivise con altri laboratori nelle immediate vicinanze (sito unico), la soluzione di travaso in loco rappresenta la scelta più ovvia. Tale processo prevede l’installazione (se le condizioni lo consentono) di un serbatoio di Azoto liquido regolarmente rifornito da un camion dotato di una cisterna criogenica. In tal modo è possibile assicurarsi il riempimento e il controllo del proprio serbatoio di lavoro con mezzi propri o con un contratto di servizio o utilizzando un piccolo serbatoio di trasferimento/trasporto di Azoto liquido.
  • La sala di crioconservazione: Quando le quantità di campioni sono elevate, può essere necessario creare una sala di crioconservazione.
    Tale sala è dotata di crioconservatori che possono essere di diverse capacità e tecnologie e che vengono alimentati automaticamente (o manualmente) con Azoto liquido da un serbatoio esterno e da linee sotto vuoto.

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