Il rispetto della catena del freddo: definizioni e questioni essenziali

La catena del freddo (cold chain) è fondamentale per conservare gli alimenti, preservarne la massima qualità ed evitare rischi per la salute. Si applica a tutte le fasi della produzione fino ai nostri frigoriferi domestici.
Scopri le definizioni, le problematiche e le pratiche per garantire il rispetto della catena del freddo alimentare.

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Food Cryo - Fruits de mer - Poisson

Mantenere la catena del freddo dei prodotti freschi refrigerati, surgelati o congelati è fondamentale per garantire la sicurezza alimentare, sia per i professionisti che per i privati. Una rottura di questa catena può portare ad intossicazioni alimentari e ad altri rischi per la salute. 
Il freddo aiuta a limitare lo sviluppo dei microrganismi, rallentando le reazioni biochimiche.

Questo articolo esplora le definizioni, i problemi e i passaggi essenziali per il mantenimento della catena del freddo.

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Definizione e interesse del freddo

La norma legislativa specifica che “le materie prime, i prodotti intermedi e i prodotti finiti, fino alla loro presentazione al consumatore, devono essere conservati a temperature che ne limitino il deterioramento e, in particolare, lo sviluppo di microrganismi patogeni o la formazione di tossine a livelli tali da comportare un rischio per il consumatore".
La catena del freddo consiste nel mantenere gli alimenti a temperature specifiche per limitarne il deterioramento e prevenire lo sviluppo di microrganismi dannosi.

Il freddo ha l'effetto di rallentare le reazioni biochimiche e biologiche e a differenza dei metodi distruttivi che modificano profondamente le caratteristiche degli alimenti, come la disidratazione, la salatura o addirittura la pastorizzazione, il freddo costituisce la principale tecnica di conservazione che preserva le qualità organolettiche e nutrizionali dei prodotti alimentari.

Problematiche della catena del freddo

Il mantenimento del freddo si applica ai prodotti refrigerati, surgelati e congelati. Il caso dei surgelati è esemplare: ad una temperatura di -18°C, la crescita dei microrganismi viene completamente arrestata, consentendo una conservazione prolungata per diversi mesi.
La loro corretta gestione è essenziale per diversi motivi:

  • Sicurezza alimentare: prevenire la contaminazione microbiologica ed evitare intossicazioni alimentari.
  • Qualità del cibo: preservare le caratteristiche organolettiche quali colore, gusto e consistenza.
  • Efficacia economica: ridurre le perdite e aumentare la durata di conservazione.
  • Protezione dell'ambiente: ottimizzare l'uso delle risorse e ridurre gli sprechi alimentari.

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I 6 passi chiave della catena del freddo

È importante adottare tutte le misure necessarie per evitare interruzioni della catena del freddo in tutte le fasi, dalla produzione primaria, alla trasformazione, stoccaggio, trasporto, distribuzione, esposizione al punto vendita fino al consumo.

  1. Produzione primaria:
    Alcuni prodotti richiedono un abbassamento della temperatura molto precoce e il più rapidamente possibile per limitare la proliferazione di microrganismi. Ciò riguarda ad esempio:
    • La carne: Raffreddamento rapido delle carcasse dopo la macellazione.
    • Frutta e verdura: Refrigerazione in celle frigorifere per evitare il degrado e preservarne le qualità.
  2. Trasformazione:
    Per mantenere la temperatura ed evitare la contaminazione durante la lavorazione degli alimenti, i produttori alimentari utilizzano tecniche di raffreddamento o surgelazione in tutte le fasi dei processi di produzione.
  3. Immagazzinamento:
    L'obiettivo dei magazzini frigoriferi è quello di mantenere la temperatura dei prodotti ivi conservati ad un valore pari o inferiore alla temperatura normativa o prescritta dal produttore.
  4. Trasporto:
    Tra la loro produzione e la loro distribuzione, gli stessi prodotti vengono generalmente trasportati più volte. Il trasporto di derrate deperibili è soggetto alla normativa internazionale denominata “accordo ATP” che definisce le classi di mezzi di trasporto da utilizzare, in base alle loro prestazioni.
  5. Distribuzione e presentazione alla vendita:
    Gli alimenti deperibili vengono venduti in contenitori refrigerati. Questi ultimi sono progettati per mantenere i prodotti alla loro temperatura, ma non per raffreddare i prodotti che non sono alla giusta temperatura al momento del carico.
  6. Freddo domestico:
    Questa fase inizia quando il consumatore preleva il prodotto dal reparto refrigerato o congelato per inserirlo nel carrello. Per questo passaggio non sono imposti vincoli normativi. Tuttavia, il consumatore dispone, in molti casi, dell'indicazione data dal produttore della temperatura di conservazione richiesta per il prodotto nel frigorifero o nel congelatore.

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Come rispettare la catena del freddo?

Esiste un insieme di disposizioni normative definite a livello europeo che forniscono le indicazioni necessarie per il rispetto e il controllo della catena del freddo. Integrano diversi obblighi come la certificazione delle attrezzature e degli impianti frigoriferi, la formazione degli operatori sulle pratiche igieniche e l'approccio di analisi dei rischi HACCP. La tracciabilità del freddo completa il dispositivo, consentendo di ritrovare lo storico della temperatura di un prodotto tramite registrazioni.


Conclusione: In un secolo la catena del freddo è diventata fondamentale per il settore alimentare, garantendo prodotti di elevata qualità igienica e nutrizionale. Il progresso tecnico, le normative e la responsabilità degli operatori permettono di garantire un ottimo livello di sicurezza per il consumatore grazie ad attrezzature e pratiche sempre più efficienti.

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